Lavoro per manutenzione sentieri S.A.T.

La terra che si possiede o si coltiva,
come la natura con la quale conviviamo ogni giorno,
non ci appartiene.
L’abbiamo presa in prestito dai nostri padri,
e dovremo restituirla ai nostri figli:
intatta, migliorata, arricchita.
Antico proverbio ripreso da Antoine de Saint Exnpèry

Oggi più che mai il valore espresso da queste parole ci consente di cogliere in tutta la sua essenza e di assaporare, distaccati dalla frenesia del vivere quotidiano, alcuni momenti di tranquillità interiore che ci riportano ad un completo ritorno del valore storico e della cultura di origine dei sentieri in una visione più serena della vita, proprio come quando a scandire i tempi dell’uomo e delle sue attività era appunto la natura. L’andar lento per monti abbandonandosi a quel filo d’Arianna chiamato sentiero,ci riporta a questo concetto ed allora confortati da questa guida sicura riusciamo a dedicare più tempo alle nostre riflessioni, guidati dal motto “un segno per amico”Tanto più il segno è in grado di rassicurare l’escursionista, tanto più egli potrà ammirare, apprezzare, conoscere e riconoscersi in tutto quello che gli sta attorno.

I sentieri se mantenuti percorribili, valorizzano non solo un patrimonio culturale per la conoscenza del territorio, ma costituiscono anche un beneficio che spesso ignoriamo, uno strumento di tutela attivo e di presidio del territorio stesso.Dove passa un sentiero e quel sentiero viene frequentato, il territorio è oggetto di un monitoraggio continuo; inoltre se l’escursionista “segue il sentiero”(cammina sul sentiero) rispetta di conseguenza quanto sta fuori dal sentiero e l’equilibrio di quell’ambiente è maggiormente garantito.

Dalla giurisprudenza emerge, il“ sentiero”è individuato in quel tracciato che si forma naturalmente e gradualmente per effetto di calpestio continuo e prolungato (CASS. maggio 1996 n.4265) ad opera dell’uomo o degli animali, in un percorso privo di incertezze e ambiguità, visibile e permanente (CASS. 29 agosto 1998 n.8633; CASS. 21 maggio 1987 n.4623)

Legge provinciale numero 8, del 15 marzo 1993.

Il 15 . 03 . 1993, il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento ha emanato una Legge Provinciale per l’ordinamento dei rifugi alpini, bivacchi, sentieri e vie ferrate.

I successivi atti ne hanno stabilito i criteri attuativi che, per quanto riguarda i sentieri ed in particolare la segnaletica e il sistema di numerazione dei sentieri, trovano riscontro nelle deliberazioni della Giunta Provinciale n. 5794 del 18 maggio 1995 e n. 5918 del 6 giugno 1997.

Perché la numerazione dei sentieri

Per gestire nel migliore dei modi una rete di sentieri è quanto mai opportuno realizzare un apposito “piano regolatore dei sentieri” e assegnare un numero ad ogni sentiero in modo che questo:

  • Diventi più facilmente individuabile dall’escursionista sul terreno e nella cartografia escursionistica;
  • Possa essere ordinatamente censito in un elenco (catasto) dei sentieri;
  • Possa essere gestibile in un sistema informatizzato che consenta l’individuazione

in maniera univoca su tutto il territorio nazionale.

Il metodo di pianificazione della rete sentieristica CAI permette di identificare sul terreno un sentiero attraverso la numerazione a tre cifre:

La prima cifra individua il settore di attribuzione mentre le altre due identificano il numero del sentiero all’interno del settore

Il responsabile e referente sentieri per la sezione di Tesero è il sig.Gilmozzi Adriano Telefono 0462 - 814022

RESOCONTO MANUTENZIONE SENTIERI C.A.I - S.A.T.

Tot. 12 sentieri di competenza della sezione di Tesero:

Zona Cornon

509 – Baito La Bassa – Pelenzana

509/a – Strada dei Pozzi – La Porta (nuovo numero)

510 – Panchià – Saline Pizzancae

513 – Tesero – Baito Val Sossoi (Dolae)

514 – Seggiovia Tresca – Casera Vecia

518 – Tesero – Croce Cornon (Spiase)

518/a – Buse Dolae – Forcellin (nuovo numero)

522 – Salime – Pizzancae baito Val Bona

523 – Ponte de Vasa – Baito La Bassa

 

Zona Lagorai

316 – Le Mandre – Forcella de Lagorai

319 – Malga Toacio – Forc.Cadinello Malga Lagorai

354 – Cavelonte – Forcella delle Aie

Materiale adoperato per sistemazione sentieri fornito dalla sede centrale di Trento ( pagato dalla Provincia )


78 – Pali per fissare tabelle

227 – Tabelle

111 – Paletti segnavia sentieri

38 – Barattoli colore bianco da 375cc.

36 – Barattoli colore rosso “ “

147 – metri corda acciaio diametro 12 ( Per mettere in sicurezza il sentiero delle Dolae )

65 – metri corda acciaio diametro 12 ( Salime sicurezza per l’inverno causa il ghiaccio)

40 – chiodi in ferro con anello, lunghezza 35 cm. Diametro mm. 25

6 – chiodi in ferro con anello, lunghezza 1 metro Diametro mm. 35

Lavoro

Nel 2004 

44 – Giornate persona lavorative

196 – Ore lavorative 

576 –Chilometri fatti per lavoro

Nel 2005

86 – Giornate persona lavorative

541 – Ore lavorative

857 – Chilometri fatti per lavoro

Totale sistemazione sentieri 2004 – 2005

130 – Giornate persona lavorative

737 – Ore lavorative

1433 – Chilometri fatti per lavoro

 

Dettagli

Zona Cornon

Sentiero nr. Pali nr. Tabelle nr. Altri Pali
509 3 11  
510 6 18 32 (trattati)
513 7 26 16 (larice)
514 10 36 2 (comune di Panchià)
518 9 27 2 (comune di Tesero)
522 1 3  
523 16 38  
TOTALE 52 159  

 

Zona Lagorai

Sentiero nr. Pali nr. Tabelle nr. Altri Pali
316 6 17 19 (sat)
319 8 19 3 (larice)
354 12 31 4 (comune di Panchià)
TOTALE 26 68  

  

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