Archivio news e avvisi 2011

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TITOLO: IL SENTIERO DEI VECCHI MESTIERI
TESTO:
PISCINE – GRAUNO – SOVER – PISCINE - Val di Cembra

DOMENICA 16 ottobre 2011

Faremo un bel sentiero che ci porterà a visitare una zona vicina a noi, non molto conosciuta, ma che ci piacerà senz’altro.
Il sentiero, che anticamente serviva da collegamento tra le due sponde della valle, con i suoi scambi sia sociali che commerciali. Partendo da Piscine, con un percorso molto spettacolare a picco su delle forre scavate nel tempo dall’Avisio, il sentiero ci porterà ad attraversare una zona molto selvaggia ma che fino alla metà degli anni 50 era frequentata per le varie attività presenti in tutta la zona. Scendendo dal paese di Piscine attraverseremo un ambiente molto vario, con alcuni masi semi-abbandonati e bellissime piante di castagno, di cui una veramente imponente di circa 7 metri di circonferenza con oltre 300 anni di vita. Incontreremo delle “calcare”, vedremo dei tratti dell’Avisio molto belli con dei percorsi in passerelle e scalette fino al ponte che lo attraversa in località Molini.
Da lì saliremo il Rio dei Molini verso Grumes e poi verso Grauno, dove troveremo i ricordi di tanti lavori del passato che funzionavano con la forza dell’acqua (circa 20 tra ruderi e restaurati): mulini, fucine e segherie.
Arrivati a Grauno scenderemo per un altro sentiero fino al ponte sull’Avisio e da lì attraversando la località Molini saliamo per un ripido sentiero a Sover e poi prendiamo una comoda passeggiata nel bosco che ci riporta a Piscine .


Tempo di percorrenza 6 ore
Dislivello in salita m 650
Dislivello in discesa m 600
Facile, circa 13 Km
Quota benzina: 5€
Per INFO e iscrizioni entro venerdi 14 in sede o Carlo 337452957
E PER FINIRE LA STAGIONE SOSTA AI” 4 VENTI
“PER UN MARENDOL”
DATA AVVISO: 10 ottobre 2011

TITOLO: Montaccio (Tatschspitz) m2526 domenica 21 agosto
TESTO:


Gita comoda oggi ma con dei bellissimi panorami sul gruppo dei Sarentini.
Da Bolzano si sale per la valle di Sarentino fino al Passo Pennes.Poco oltre il passo nei pressi dell’albergo Alpenrose 2215 m. parte il sentiero n.14 che in un oretta si arriva sul M. Laste 2367m. ora con un bel saliscendi in cresta passando per il Dosso Basso m. 2304 ed infine la ripida parete finale della cima Montaccio. Ritorniamo fino a quota 2300 circa ed entriamo nel bel anfiteatro del Seebergalm con i suoi laghetti alpini.
A sinistra per la Val di Tramin fino a giungere al paesino di Lasta m.1550.
Con una vettura lasciata al mattino andiamo a recuperare le altre vetture.

Metri dislivello in salita 400 m.
Ore 3
Metri dislivello in discesa 980 m.
Totale ore 7
DATA AVVISO: 15 agosto 2011

TITOLO: Monterosso (Roteck) m 3337 sabato 13 domenica 14 agosto
TESTO: Cima fra la val di Fosse e la val di Tel. Partendo da Rablà (Parcines)
All’inizio della valle Venosta una delle prime valli laterali sulla destra che incontriamo è la Valle di Tel famosa per la sua cascata con un'altezza di 98 metri, è una delle più belle ed impressionanti cascate di tutto l'Alto Adige.
Partiamo dal piccolo paese di Tel con la nuova funivia che in 5 minuti ci fa guadagnare oltre 900 metri di dislivello.
Si parte a piedi da quota 1565 su comodo sentiero in leggera discesa, numerato 24 fino al rif. Nassereto m. 1523. qui inizia la salita su sentiero gran parte lastricato passando a fianco di belle malghe alpine fino al rifugio C.Fiammante m.2259 pernottamento.

La mattina di buon’ora, si segue ancora per un breve tratto la Valle di Tel fino a rimontare sulla morena verso la nostra meta. La cima si raggiunge con un breve tratto attrezzato con catene ed ecco i 3337 della bella cima Rossa. Da questa cima si vedono tutte le cime del parco naturale di Tessa in qui ci troviamo.
Il rientro per lo stesso itinerario fino al rifugio, poi se il tempo ci aiuta, costeggiando la cima del Cigot sul sentiero 7b, un lungo saliscendi con alcune catene,fino ad arrivare al rifugio del Valico m. 1839 e discesa a Parcines m. 700 passando sotto la cascata nominata sopra.Questo ultimo tratto è un po’ faticoso affrontando un sentiero con 500 gradini in pietra.


1° GIORNO
Dislivello in salita metri 700

2° GIORNO
Dislivello in salita m. 1078 + eventuale metri 200
Dislivello in discesa m. 2800
DATA AVVISO: 09 agosto 2011

TITOLO: Cima Fradusta
TESTO: PROGRAMMA GITA SAT TESERO

Domenica 31 LUGLIO 2011

"Cima Fradusta mt. 2939”
Gruppo Pale di San Martino
A cura di Gianpietro De Zolt

DESCRIZIONE
Si propone una gita abbastanza impegnativa, adatta a chi abbia voglia di trascorrere una bella giornata in un gruppo montuoso meraviglioso, severo e tanto declamato. Le difficoltà sono legate, oltre che alla situazione meteo, alle condizioni delle tracce di sentiero per la Cima Fradusta in parte innevato, ed al notevole dislivello in discesa Abbigliamento consono alla severità di una cima di quasi 3000 metri e calzature da treking per terreno misto per coloro che desiderano arrivare alla Cima.
PROGRAMMA
. Partenza da Tesero ore 07.00 ( Piazza corriere), con mezzi propri verso San Martino di Castrozza dove prenderemo gli impianti di risalita per Colverde-Rosetta.
. Con impianti di risalita fino ai 2600 metri, e per sentiero nr.709 per Rif Pedrotti alla Rosetta. Si attraversa l’altopiano delle Pale verso il Passo Fradusta. Per chi desidera arrivare alla Cima Fradusta, che può essere facoltativa, si prosegue su tracce di sentiero che delimitano il Ghiacciaio fino alla Cima omonima (2939).
. Dalla Cima Fradusta si ridiscende verso il Rif Pradidali (q.2278) e si prosegue per tornare al punto di partenza di San Martino di Castrozza.

Costo biglietto impianti fino alla Rosetta 9,50 Euro
. ore complessive di cammino circa 8
. dislivello in salita 400 metri dislivello in discesa 1600 metri

Prenotazioni in sede la sera di venerdì 29 dopo le 20,30
oppure a Gianpietro (3487492270)
DATA AVVISO: 23 luglio 2011

TITOLO: Translagorai Sabato 23 domenica 24 luglio
TESTO:
La catena del Lagorai come tutti sanno parte dal passo Rolle e si conclude al passo Manghen snodandosi a sud della valle di Fiemme, ed è proprio questa la nostra prossima gita.
Questa più che una gita è una maratona vista la lunghezza (quasi 50 km) e un dislivello in salita notevole (quasi 4000 metri) che alcuni effettuano anche in giornata,ma comunque accessibile a tutti i nostri soci un po’ allenati anche perché è divisa in due giorni diventando così poco più che una nostra gita normale.
La traversata della catena del Lagorai offre agli escursionisti degli scorci e dei panorami stupendi che tanti non hanno mai visto poiché nelle classiche gite sul Lagorai non ci si passa, come ad esempio le numerose trincee lungo la dorsale e tanti laghetti alpini visti dall’alto che appagano in pieno la fatica fatta per raggiungerli.
Come prima tappa sabato di buon mattino partiamo proprio dal passo Rolle raggiungendo prima laghi di Colbricon e poi alzandoci notevolmente arriviamo al bivacco Aldo Moro quindi Cece, forcella Valmaggiore ,bivacco Paolo e Nicola fino a scendere a Sadole.
Qui ci attende un meritato riposo nel rifugio,oppure nelle tende che ci verranno portate sul posto da alcuni soci che faranno solo la seconda parte del percorso,(decideremo in seguito sul dafarsi).
La seconda parte della nostra gita prevede la salita al passo Sadole per passare sulla Litegosa e quindi i laghetti di Lagorai , le Stellune,la forcella Valmoena, forcella Valsorda ,Montalon per poi arrivare al Passo Manghen dove ci saranno i mezzi che ci riporteranno a casa.
Ogni tratta prevede una lunghezza di 25 km. E un dislivello di 2000 metri, col tempo di percorrenza di 8/9 ore, è possibile fare solo una delle tappe.
Iscrizioni entro giovedì 21 luglio a Leonardo tel 3493773647
DATA AVVISO: 16 luglio 2011

TITOLO: Giro dei 7 laghi val Ridanna domenica 10 luglio
TESTO: Bellissimo e suggestivo giro ad anello che parte da Masseria (località mineraria alla fine della val Ridanna),risalendo il torrente fra cascate e panorami meravigliosi arriviamo al rif. Vedretta Piana, da quì parte la traversata dove incontriamo uno ad uno i famosi 7 laghi salendo al passo dell'Erpice, scendendo poi fino al piazzale antistante l'entrata della galleria PoschHaus.Scendendo quindi per la valle di Lazzago si ritorna al punto di partenza,a Masseria.

Caratteristiche dell'escursione Medio Facile
Dislivello in salita Circa 720 metri
Tempi di percorrenza Circa 8 ore
Referente gita Leonardo
DATA AVVISO: 05 luglio 2011

TITOLO: Val Montanaia Sabato18 e Domenica 19 giugno
TESTO: VAL MONTANAIA

Oggi andiamo a conoscere il gruppo degli Spalti di Toro Monfalconi che fanno parte delle Dolomiti di sinistra Piave, in alta Valcellina, al confine centro occidentale del Friuli-Venezia Giulia con il Veneto. Montagne magnifiche e preziose poiché, pur vicinissime alle chiassose ed affollate Dolomiti cortinesi, sono appartate e silenziose.
Questo gruppo si raggiunge passando per Longarone,salendo alla diga del Vaiont fino ad arrivare a Cimolais.
La Val Cimoliana dall’abitato di Cimolais si snoda tortuosamente per circa 10 km in direzione NNE tra ripide pareti modellate dalle erosioni glaciali, e su un fondo ricoperto dai detriti alluvionali trasportati dal torrente.
ESCURSIONE 1 GIORNO
DA PIAN MERLUZZO- Cima COL D’AGNEI
Partiamo dal parcheggio al Pian di Merluzzo m. 1163 prima su strada sterrata e successivamente su sentiero n. 370 lungo la Val Sciol DeMont passando per la Casera Roncada m.1781. Il Col d’Agnei (mt. 1800) che è la meta della nostra camminata,dove c’è un eccezionale belvedere sui gruppi dolomitici degli spalti di Toro e dei Monfalconi.
Dopo una bella pausa si raggiunge la forcella della Lama.Chi lo desidera può salire ad una delle importanti vette del gruppo, il monte Ferrara m. 2258. Ritorno per il medesimo itinerario fino alla forcella della Lama, ora scendiamo direttamente verso la valle Sciol DeMont, ed arriviamo al Pian di Merluzzo.

Metri dislivello in salita 779 + 316 per chi fa la cima M.Ferrara.
Tempi in salita ore 3 + 1. totale ore 5 oppure 7.

Al parcheggio prendiamo il materiale per il giorno dopo, e saliamo sul versante opposto della val Cimoliana per 10 minuti, arrivando al rifugio Pordenone m. 1249 dove pernottiamo.
Nel 1910 la sezione di Padova del CAI inaugurò il primo ricovero, e nel 1930 fu eretto il rifugio attuale.
SECONDO GIORNO
Campanile di Val Montanaia e traversata al Rifugio Padova
Il Campanile di Val Montanaia si trova nell'omonima valle, è una guglia di bellezza spettacolare e selvaggia, alta 300 metri e con una base di 60; si staglia contro il cielo al centro della valle stessa, in una posizione considerata unica al mondo.
E' frutto dell'erosione alpina, in particolare quella attuata dai grandi ghiacciai che ricoprivano e conferivano la forma attuale alle vallate principali.
Partiamo la mattina di buon’ora dal rifugio e percorriamo il sentiero 353, a metà della val Montanaia, d’improvviso ci appare un pilastro dalla forma impressionante. Dritto come una candela, leggermente inclinato verso il vuoto, è il Campanile della Val Montanaia.
Nelle immense distese di ghiaioni che da due giorni calpestiamo, questa torre stranamente è circondata da verde, che c’invita a fare una sosta nei pressi del rosso bivacco Perugino a quota 2060. Riprendiamo il cammino fino alla forcella Montanaia a quota 2333, e scendiamo il versante opposto circondati da appuntite guglie fino ad arrivare al rifugio Padova.Una breve sosta nell’accogliente struttura,ora in 10 minuti arriviamo al parcheggio dove il giorno precedente abbiamo lasciato una vettura per il rientro.Una bellissima traversata nelle valli del Cadore.

Metri dislivello: in salita 1084
Tempi in salita: ore 4, totale 7.

DATA AVVISO: 16 giugno 2011

TITOLO: Cima SAT via dell'amicizia
TESTO: FERRATA DEL CENTENARIO S.A.T.
Via dell'Amicizia, Cima S.A.T. , 1250 m ( Monti del Garda )
5 giugno 2011

Seconda ferrata della stagione chiamata anche Via dell'Amicizia.
La via ferrata si divide in quattro parti attrezzate spezzate da sentiero. Più che il dislivello - da non sottovalutare - c'è da tener conto della costante di salita che solo in rari punti si adagia. Il panorama dalla cima sulle montagne del Garda e sul suo Lago è stupenda.
Referente Donato
DATA AVVISO: 27 maggio 2011

TITOLO: Gita Favogna domenica 1 maggio
TESTO: Dopo la lunga pausa invernale eccoci pronti per le gite con scarpe e scarponi la prima è stata scelta in val d'Adige dove sicuramente non c'è più neve.La seguente gita ha due opzioni,la prima parte dai pressi di Rovere della Luna e sale lungo una via ferrata che in meno di tre ore ci porta 1000 metri più in alto nei pressi dell'abitato di Favogna. La seconda parte da Magrè e risalendo una stradina e poi un sentiero tra i boschi di faggio ci porterà sempre a Favogna da dove congiungendosi con l'altro gruppo scenderemo verso Rovere della Luna da un'altro sentiero.
Tempo di percorrenza 5/6 ore
Dislivello in salita circa 1000 metri
Referente Leonardo
DATA AVVISO: 23 aprile 2011

TITOLO: Palla Bianca domenica 10 aprile o 17
TESTO:
La Palla Bianca, più elevata cima delle montagne di confine,è una classica dello scialpinismo primaverile,con un dislivello modesto in salita e una bella discesa di 1700 metri di dislivello.
Da Maso Corto non prendiamo la funivia che porta sui noti ghiacciai dove si pratica lo sci estivo,ma prendiamo le 2 seggiovie,9 euro la salita,ed in breve si è a 3000 metri sotto la cima del Teufelsegg.Messe le pelli si sale velocemente alla marcata selletta sulla cresta da cui si apre in tutta la sua imponenza la vista sulla Palla Bianca, la Punta di Vallelunga, sull'Hintereisferner e sulle Otzaler Alp.
Si sale per la facile crestina alla cima del Teufelsegg e si scende fino sul ghiacciaio del Hintereisferner. Saliamo inizialmente dolcemente, poi sempre più ripido tutto il lunghissimo ghiacciaio,aggirando l’enorme serracco sotto la cima.
Prendiamo la ripida parete finale indispensabili i rampant sotto gli sci, passato questo tratto il pendio cambia dolcemente pendenza ed in breve siamo sulla cima invernale della Palla Bianca.
Per arrivare sulla cima principale che normalmente viene salita dalla Valle Lunga (una valle laterale in cima alla Val Venosta), bisogna affrontare una breve cresta di poche decine di metri di lunghezza, rocciosa con passaggi di primo-secondo grado.Noi ci accontentiamo di fermarci su questa prima magnifica vetta. Un impressionante labirinto di vette tutto attorno a noi.
Dal Similaun,Dolomiti,Dolomiti di Brenta,Ortles,Bernina,e giù giù verso il Monte Rosa ecc.Stando su questa cima ci si rende conto veramente da quante centinaia di cime siamo circondati.
Dopo le foto di rito, torniamo sul ghiacciaio dell’Hintereisferner abbandonandolo subito verso destra, salendo un breve tratto,la bocc.delle Frane a 3200 m.
Ora liberamente per un bel vallone scendiamo sul ghiacciaio delle Frane e per tutta la sua lunghezza la bella sciata lungo la Valle Delle Frane fino a Maso Corto quota 2011.
La partecipazione è riservata solamente ai soci SAT.

Dislivello in salita: metri 800
Dislivello in discesa: metri 1730

La gita si svolge in ambiente di alta montagna,quindi serve un abbigliamento adeguato e naturalmente obbligatorio l’attrezzatura da sci Alpinismo completa:
Arva
Pala
Sonda
Rampant
DATA AVVISO: 07 aprile 2011

TITOLO: Cima Lastei di Pradazzo domenica 3 aprile
TESTO:
CIMA LASTEI DI PRADAZZO m.2575




Questa settimana proponiamo una facile ed entusiasmante escursione con le ciaspole e sci alpinismo,nella catena di Bocche.E' una gita facile e ultrapanoramica,con un dislivello modesto.
La vetta, è in realtà una delle ultime cime orientali che fanno parte della lunga dorsale che separa la Valle di S. Pellegrino dalla Val Travignolo. La catena parte ad est di Predazzo, e si sviluppa verso oriente per circa 20 km fino a Falcade nel Veneto, dove si esaurisce. Il versante settentrionale è ripido e dirupato, mentre questo meridionale digrada dolcemente verso Passo Valles. Le cime principali,Cima Bocche (m 2745) e Cima Juribrutto (m 2697, due cime assai frequentate in inverno. La cima Pradazzo invece è abbastanza tranquilla, offrendo così un escursione meravigliosamente solitaria lontano dalla ressa.
Partiamo dal parcheggio di malga Vallazza m.1935, poco prima del Passo Valles.
Siamo in breve fuori dal bosco e possiamo ammirare da subito le lunga catena del Lagorai e le belle Pale di S.Martino.
Si sale con belle pendenze fino ad arrivare alla grandiosa spianata terminale. Oramai senza alcuna difficoltà raggiungiamo la dorsale dove corre la cresta della cima Lastei di Pradazzo, bellissimo il panorama a tutto tondo.
Se la neve è bella da sciare, ritorniamo per l’itinerario di salita, altrimenti con neve brutta e crostosa, costeggiamo tutta la cresta e scendiamo al Col Margherita da dove seguendo le piste ritorniamo alle vetture.





Dislivello in salita m. 518

Tempo di salita ore 2,30 – 3

Tempo totale ore 6

DATA AVVISO: 28 marzo 2011

TITOLO: Monte Altissimo
TESTO: Domenica 20 Marzo

Il Monte Altissimo di Nago è senza dubbio uno dei più spettacolari punti panoramici sul lago di Garda settentrionale.
Rovereto –Mori – Brentonico.
San Gicomo di Brentonico m. 1200 è la nostra partenza per questa gita con le ciaspole e solo con le ciaspole perché nella parte bassa è assente la neve per gli sci alpinisti.
Risaliamo il sentiero estivo dopo aver percorso un breve tratto di strada forestale nel bosco, si esce quasi subito su terreno aperto e si guadagna velocemente quota arrivando a Malga Campo m. 1667.Ora si segue la superba schiena di nord est che dopo una sostenuta impennata si adagia lentamente fino al rifugio passando per un interessante segnaletica di tutte le cime che vediamo intorno a noi.Dal rifugio Damiano Chiesa m. 2060 aperto nei fine settimana, per i frequentatori di questa bella montagna. Ora in pochi minuti si guadagna la cima a quota 2079. Spettacolare lo sguardo verso tutto il lago di Garda.La discesa cambiamo itinerario in base alle condizioni della neve di quel giorno.

Metri di dislivello in salita 879
Ore 3 – 3.30 in salita
Totali 6 ore.
Attrezzatura da montagna e Ciaspole

Iscrizioni Adriano 0462 814022

DATA AVVISO: 12 marzo 2011

TITOLO: 34° MEETING del LAGORAI
TESTO: Questo 34° raduno a per caratteristica un accesso ed un rientro anomalo dagli anni scorsi per facilitare i frequentatori della montagna con le ciaspole.

Da Borgo Val Sugana per la Val Campelle passando per il rifugio Cruccolo fino a Ponte Conseria. Da qui con 595 metri di dislivello arriviamo al passo 5 Croci, passaggio obbligato per chi in estate da Fiemme, a come meta la Cima D’Asta.
Ora scendiamo per poco fino alla Malga Val Cion.
Il ritorno lo facciamo per il passo Val Cion e ritorno in Val Campelle.
Per motivi organizzativi
PRENOTARSI ENTRO VENERDì 4 MARZO ENTRO LE ORE 12
Adriano 0462 814022

DATA AVVISO: 28 febbraio 2011
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