Archivio news e avvisi 2013

Archivio news: 2014 2013 2012 2011 2010

DATA: 14 agosto 2014
TITOLO: Lago Erdemolo Rifugio Sette Selle domenica 17 agosto
TESTO: Il Lago Erdemolo 2024metri s.l.m con l'omonimo rifugio si trova in alta Val dei Mocheni nel gruppo del Lagorai Occidentale, è di origine glaciale.

Itinerario:Escursione ad anello con rientro verso il rifugio Sette Selle. Prendere le indicazioni per La Val dei Mocheni fino ad arrivare a Palù del Fersina, da qui proseguire fino alla località Frotten, dove c'è un ampio parcheggio. Qui parte il trekking poco sopra ci sono i segnavia Sat si prende il sentiero 325 in parte si svolge lungo una strada forestale, è una parte poco boschiva, che in circa 1h.20 ci porta al Lago. Dopo circa 20 minuti si arriva ad un bivio segnavia 343B Miniera(vecchia miniera Grua va Hardombl)- Rif. Sete Selle, si prosegue per il sentiero 325 Lago Erdemolo- Rif. Erdemolo. Qui il sentiero si districa fra larici e prati. Arrivati al Lago dopo averne ammirato il panorama circostante si prosegue per la Passo del Lago2213m. s.l.m. segnavia 325 che lo si raggiunge in circa 30 minuti(si può anche fare la salita su di un sentiero in parte in cresta che porta al Pizzo Alto 2364m. s.l.m. per scendere poi verso il Passo.) Dal Passo si può ammirare un bel panorama la valletta dei Sette Laghi, e la Valsugana., e le cime attorno. Dal Passo si prosegue per il sentiero 343 Forcella delle Conelie- Forcella Sasso Rotto- Rif. Sette Selle. Si comincia a salire il crinale e lungo il sentiero sono ancora visibili anche grazie al lavoro di ripristino delle trincee della grande guerra. Da qui si può anche salire in cresta per arrivare alla cima del Monte del Lago 2328m s.l.m, per poi proseguire sul sentiero 343, passando Cima Cave-Forcella Cave-Forcella delle Conelle. Arrivati alla forcella delle Conelle si può ammirare il Sasso Rosso-Cima Sasso Rotto-Cima Sette Selle. Il Sentiero continua lungo sotto queste cime, fino ad un bivio con il sentiero sat312 Forcella Sasso Rotto, (dove è possibile con un sentiero alpinistico, salire in cresta facendo la traversata dalla Cima Sasso Rotto 2394m s.l.m. fino cima Sette Selle 2363m s.l.m.) si prosegue lungo il sentiero su delle pietre anche qui si vedono resti della grande guerra. Si ricomincia risalire per un breve tratto sotto la Cima Sette Selle, nella valle sottostante si vede il rifugio Sette Selle. Finita la salita si arriva su di un piano panoramico, dove c'è il sentiero che sale per la cima Sette Selle. Da qui si vede la forcella D'Ezze, incrocio con il segnavia sat 315, si continua la discesa per il sentiero 343 lungo un canalone pietroso in circa 50 minuti si arriva la Rifugio Sette Selle. Dal rifugio si prosegue per il segnavia 343 che in circa 50 minuti si arriva al parcheggio Frotten, passando per il bivio croce dei Laner 1860m s.l.m. si continua per il 343, Baiti del Laner 1757m s.l.m Da qui ormai mancano circa 20 minuti, si attraversa la strada asfaltata e l'ultimo tratto di sentiero boschivo e si è arrivati al parcheggio.
La Miniera
Per chi lo desidera sarà possibile visitare la miniera ricca di emozioni e informazioni su come lavoravano i minatori di una volta.
La miniera, chiamata “De Gruab va Hardimbl” è appartenente ai minatori Canopi che ci lavoravano dal 1500 al 1800. All’intero della miniera è ben visibile la mole di lavoro effettuata dai Canopi nel corso dei secoli e le tecniche utilizzate, inoltre questa visita rappresenta un’occasione unica per avvicinarsi all’epopea dei minatori, attraverso gli attrezzi da lavoro, i minerali esposti ed i manichini dei minatori fedelmente riprodotti con pesanti grembiuli in cuoio, il cappuccio in testa e il lumino in mano. I sensi dello spettatore sono catturati però soprattutto dalle molteplici venature presenti nella roccia, dallo sgocciolio dell’acqua e dalla parte sommersa della miniera, rendendolo un viaggio imperdibile nelle viscere della terra. La Gruab va Hardimbl può essere vista solo con visite guidate per 12 persone alla volta.
Dislivello in salita m.800 Lunghezza circa 11 chilometri
Costo carburante 7 € Costo eventuale visita alle miniere 7 €

DATA: 01 agosto 2014
TITOLO: Monte Antelao 3264m – sabato 9 e domenica 10 agosto
TESTO: Il monte Antelao, chiamato anche “Il Re delle Dolomiti” è una maestosa montagna della zona Cadorina che sovrasta il piccolo abitato di San Vito di Cadore. E’ la terza cima in ordine di altezza di tutte le Dolomiti.
La via di salita, ad esclusione di alcuni passaggi di arrampicata su roccia (max II – II+) non è particolarmente difficile, ma richiede ottime condizioni meteo, assenza di ghiaccio soprattutto nella ultima placconata sommitale, esperienza e molta attenzione in alcuni punti esposti privi di ancoraggi o tratti assicurati.

Percorso stradale:

Dopo il superamento del Passo San Pellegrino, si prosegue verso il paese di Alleghe e successivamente, dopo aver oltrepassato anche il Passo di Giau ed aver raggiunto Cortina, si scende verso il paese di San Vito di Cadore. Raggiunto il paese si sale in direzione della stazione degli impianti sciistici del Rifugio Scotter.

1° giorno: salita alla forc. Piccola e pernottamento al Rifugio Galassi

Partendo dal parcheggio dell’impianto di risalita che porta al Rif.Scotter, dapprima con comoda strada forestale e poi con i sent. 229 e 227 si sale verso la Forcella Piccola per poi discendere brevemente sul versante opposto fino a raggiungere il Rifugio Galassi gestito dalla sezione CAI di Mestre.

PS: mi permetto di fare una menzione e un plauso alla sezione CAI di Mestre che ogni stagione alterna del proprio personale (circa 100 volontari a stagione) e gestisce in maniera splendida questo rifugio. Una bella pagina di altruismo e di impegno nel gestire questa struttura incastonata tra le Marmarole, il ghiacciaio e le pareti dell’Antelao.

2° giorno: salita alla cima e rientro a casa

Dal rifugio, si sale nuovamente verso la forcella Piccola per poi prosegure su sentiero segnato per pendio erboso e poi per l´ampio vallone ghiaioso, che con percorso ad arco da sinistra a destra porta ad una placca bianca. Da questa placconata bianca (chiamata “la Bala”) seguire i segnavia e risalire con percorso a zig-zag, una serie di cenge più o meno strette ed inclinate e a tratti molto esposte, fino alla sovrastante selletta. Poi salire l´inizio della lastronata inferiore, sulla larga cresta N dapprima per traccia su ghiaie e sassi e poi per le lastre solcate da canali, con pendenza intorno ai 25° fino ad un intaglio. Scendere l´intaglio di 2 m (II/II+, un po´ esposto) e risalire dalla parte opposta per breve camino (II). Proseguire per i lastroni fino all´inizio della seconda lastronata con pendenza maggiore (fino a 35-40°) e ricoperta di ghiaino. Si risale quindi la seconda lastronata da seguire sul filo di cresta a sinistra, fino a raggiungere il Biv. Cosi (q. 3111 m). Dal bivacco proseguire a destra dentro una sorta di trincea poi per placca e ghiaie alla cresta sul versante W. Restare a destra della cresta fino ad una placca bianca con cavo di acciaio e guadagnare così la cresta, poi a destra e a sinistra della cresta con passaggi di I+ e traversando per breve tratto un po´ esposto sottocresta sul versante E si raggiungono i massi sommitali della cima.

Per il rientro si percorre il medesimo percorso dell’andata con la eventuale possibilità di fare una calata di corda per superare il primo risalto roccioso esposto.

DATA: 01 agosto 2014
TITOLO: Cima Viezzena domenica 3 agosto
TESTO: Posteggiati i mezzi nei pressi dell'Albergo Antico a Bellamonte,
ci incamminiamo in salita per un'ora verso località Tremesi, svoltiamo a sinistra fino a raggiungere l'Bait del Vedele.
Di qui nuovamente in salita lungo la Val dei Cavai fino alla croce in località Le Pezze a quota mt. 2374 in totale circa 3 ore.
Splendido panorama su Bellamonte e la catena del Lagorai.
Proseguiamo sulla corda e raggiungiamo, poco distante, la cima Viezzena a mt. 2490.
Da qui si scende verso Le Cune e Passo Lusia.
Sulla stradina pianeggiante arriviamo sulle piste da discesa del Lastè, da qui scendiamo verso la Morea fino al baito di Lucio e Carla per uno spuntino e caffè.
Proseguiamo poi scendendo verso Bellamonte fino al posteggio delle vetture.

Tempo totale senza soste circa 5/6 ore.
Km. in lunghezza circa 16.
Dislivello positivo mt. 1.200.

DATA: 23 giugno 2014
TITOLO: Laugen Spitze – Monte Luco (2434m) domenica 29 giugno 2014
TESTO: Il Monte Luco fa parte della Catena delle Maddalene e si trova sul lato estremo meridionale della Val d'Ultimo. Una grande montagna che finisce a punta e comprende due cime: il Monte Luco (2434 m) ed il Piccolo Luco (2297 m). In una conca tra le due cime giace il bel lago di Luco.

Itinerario:
Partendo dal Passo Palade (1518m), si sale lungo la comoda strada forestale che in circa 1h porta alla Malga Monte Luco (1863m). Giunti alla malga si segue il sentiero nr.10 in direzione del Lago di Luco. Raggiunto il bel laghetto si svolta a sinistra seguendo per un breve tratto il sent. 133, denominato sentiero A.Bonacossa, fino a raggiungere un crinale per poi seguire nuovamente il sent. nr.10 e salire così fino alla cima. Dalla cima è possibile godere di uno splendido panorama verso il gruppo di Tessa, le maestose cime della val’Ultimo, del Parco Nazionale dello Stelvio e le Dolomiti.
Per il rientro è in parte possibile effettuare un bel giro ad anello, seguendo in cresta dapprima il sentiero nr. 8 per poi ricongiungersi con il sent. 10/10a e scendere nuovamente in direzione della Malga Monte Luco e proseguire poi fino al parcheggio.

Il percorso è facile (T - E), segnalato e si sviluppa in circa 900m di dislivello.

Iscrizioni in sede SAT entro venerdì 27 giugno.

Per altre informazioni:
cel. 349/2429126 – Vincenzo Delladio

DATA: 02 giugno 2014
TITOLO: Via ferrata Sandro Pertini domenica 22 giugno
TESTO: La ferrata Sandro Pertini in Vallunga a Selva di Val Gardena è conosciuta e apprezzata da tantissimi ferratisti. Gli ingredienti per un divertimento assicurato ci sono tutti: avvicinamento corto, ferrata difficile, ripida ed esposta, l’attraversamento di un ponte sospeso, un panorama magnifico e tranquillo, un percorso non troppo lungo che porta sui verdi prati sommitali della Stevia e al Rifugio Stevia in meno di venti minuti dall’uscita della via ferrata. Attrezzata perfettamente anche secondo i nuovi criteri di sicurezza, permette di fare un bellissimo percorso ad anello percorrendo il sentiero che scende dal Puez.Grado di difficoltà: medio, esposizione sempre sostenuta.
Punto di partenza: Centro Addestramento Carabinieri Selva di Val Gardena
Punto di arrivo: Rifugio Stevia Dislivello in salita: 705 metri. (sola ferrata 410 circa)
Tempi di Percorrenza: 5 ore compreso ritorno.
Numeri di Segnavia: per il ritorno 17 a, 3 Periodo consigliato:inizio giugno – ottobre

DATA: 02 giugno 2014
TITOLO: Gallerie del Pasubio Domenica 08 giugno
TESTO: La “Strada Storica Militare delle 52 gallerie” conduceva alle “Porte del Pasubio” (mt. 1935) (rifugio Gen. Achille Papa) e consentiva l'approvvigionamento delle truppe arroccate sul Pasubio con un arditissimo percorso al riparo dalle azioni nemiche.

L'escursione offre un percorso spettacolare, adatto a buoni camminatori, tecnicamente comunque non difficile se affrontato con la dovuta attenzione. Non sporgersi, non inoltrarsi in gallerie secondarie, spesso semicrollate e pericolose. Il fondo del sentiero è sempre buono, ma specie nelle gallerie alcuni tratti sono scivolosi causa il continuo goccolare dell'acqua.
Il sentiero , contraddistinto dal segnavia n. 366, segue la mulattiera scavata dal 33° Genio Minatori nel 1917 durante il Primo Conflitto Mondiale è ancora ben tracciato e largo in media 2mt.

Sarà un'escursione di grandissima soddisfazione, un percorso storico che tutti gli appassionati di escursionismo, e a maggior ragione coloro che s'interessano di storia, dovrebbero almeno una volta frequentare. E' stato definito non a torto uno dei percorsi più suggestivi dell'intero Arco Alpino. Il sentiero entra ed esce continuamente dalle gallerie, alcune delle quali veramente spettacolari, svolgendosi a volte ripetutamente a spirale all'interno della montagna, fino a raggiungere dopo ben 51 Gallerie (originariamente erano 52 ma una è franata e non più percorribile) le “Porte del Pasubio”
Raggiunto il rifugio “Generale Achille Papa”, si può salire a Cima Palon” per il “Sentiero Storico Tricolore” dopo di che percorreremo il rientro per la strada degli Eroi, che conduce al Pian delle Fugazze, anch’esso spettacolare con delle dediche a molti soldati che hanno tragicamente perso la vita su quelle cime, da li gli autisti saliranno a Bocchetta Campiglia a prendere le vetture.

DATA: 18 maggio 2014
TITOLO: Domenica 25 maggio Lago Rodella
TESTO: Punto di partenza
Maso Perlungerhof di Tiles sopra a Bressanone
Punto di arrivo
Lago di Rodella con la possibilità di prolungare il percorso fino alla cima.
Descrizione percorso
La leggenda narra che il Lago Rodella, con acque limpide e tanto trasparenti da lasciare che lo sguardo si posi sui suoi fondali pietrosi, sia insondabile. Sembra infatti che una ruota d'aratro, sprofondata nel Lago Valdurna in Val Sarentino, sia riapparsa qui.
L'escursione parte dal Maso Perlungerhof di Tiles. Da qui imbocchiamo il sentiero nr. 8 fino al Lago di Rodella e al rifugio omonimo. Qui possiamo fare una sosta e goderci il panorama. Chi volesse può prolungare l'escursione e raggiungere la cima del Monte Pascolo.
Difficoltà: facile Durata: 2:45 h per la salita
Punto più basso: 1367 m Lunghezza: 4,8 km per la salita
Punto più alto: 2283 m Salita: 923 m

DATA: 05 aprile 2014
TITOLO: Domenica 13 aprile 2014 Sentiero panoramico sul Garda da Busatte a Tempest
TESTO: Punto di partenza di questa passeggiata panoramica sul Lago di Garda è la località Busatte presso Torbole. Dal parcheggio camminiamo fino al Parco avventura delle Busatte, qui inizia il Sentiero panoramico. Segue, con pochissimo dislivello, i pendii del Monte Baldo, a circa 120 m sopra il livello dell’acqua (200 m.s.l.m). Diversi cartelli esplicativi informano sulla flora e fauna e sul panorama che vediamo dall’altro lato del Benacco. La vista è stupenda: Riva, Torbole, barche a vela e windsurf, le montagne…
Oltrepassando i detriti delle Marocche, residui dell’ultima era glaciale, raggiungiamo una zona rocciosa. Qui, il sentiero passa su gradini d’acciaio, incastrati tra i scogli sopra il lago. Poco più avanti, arriviamo ad un bivio e scegliamo il percorso a sinistra, che sale ad un livello più alto, raggiungendo una strada forestale parallela. Su questa, ci avviciniamo alla località di Tempesta, fino a incontrare di nuovo, più a sud, il percorso principale dal quale abbiamo variato - su quest’ultimo torniamo indietro.
Punto di partenza: Torbole (parcheggio K)

Percorso: Sentiero panoramico Busatte Tempesta
Lunghezza: circa 14 km (percorso intero)

Tempo di percorrenza: circa 5 ore (percorso intero)

Dislivello: circa 400 m

Iscrizioni: in sede o al tel 3493773647 (Leonardo) entro venerdì sera.

DATA: 25 marzo 2014
TITOLO: Sci alpinistica - Ciaspolada 30 marzo
TESTO: Doppia uscita per questa domenica, abbiamo deciso di raggruppare due gite in un’unica domenica.
La prima come da programma dedicata ai ciaspolatori, sul Corno del Renon, una gita facile anche se non priva di emozioni con il suo panorama a 360 gradi tra i più belli dell’Alto Adige.
Salendo da Chiusa all’alpe di Villandro, nei pressi della Gasser Hutte, si parcheggia l’auto (m 1750), calzate le ciaspole si risale lungo il torrente e poi attraverso dei prati e un rado bosco di cirmoli in circa un’ora arriviamo alla sella dei sentieri (m 2056), da qui da un vasto altipiano si sale sul Sattelberg, una sorta di anticima da cui si cela la nostra meta, dopo una breve discesa e un ultimo strappetto di 120 metri arriviamo in vetta a 2260 metri in due ore e mezza dalle vetture.
Il tratto iniziale del ritorno è uguale all’andata per poi girare ad anello verso est con un sentiero più ampio e pianeggiante fino al parcheggio.
Tempi di percorrenza 5 ore circa
Dislivello 550 metri
Prenotazioni entro venerdì 28 in sede o a Leonardo 3493773647




La seconda gita ripropone la gita sul Monte Mulaz (rinviata per pericolo valanghe), questa è una classica sci alpinistica in Val Venegia.
Si parte dal parcheggio all'inizio della val Venegia per proseguire oltre la malga Venegiotta. Rimontare il ripido e largo pendio sulla sinistra per poi traversare fino al passo Mulaz. Da qui possibilità di salita alla cima del Mulaz, eventualmente con ramponi e picca nell'ultimo tratto, risalendo prima dritti verso nord (puntando ad una sella), poi traversando verso destra fino a raggiungere il versante est della cima e da lì alla vetta.
Discesa per lo stesso itinerario.
Dislivello 1300 metri
Tempi di percorrenza 4/5 ore
Difficoltà BSA (Buon Sciatore Alpinista)
Prenotazioni entro venerdì 28 in sede o a Luca 3495322701

DATA: 09 marzo 2014
TITOLO: Domenica 16 marzo Forca Rossa
TESTO: Questa domenica proponiamo una sci alpinistica classica, la Forca Rossa vedremo se andiamo in cima o se restiamo più bassi comunque evitiamo i rischi inutili.
Questo itinerario è adatto sia per gli sci alpinisti che per gli amanti delle ciaspole.

Dal parcheggio l’itinerario inizia dietro la Baita Flora Alpina, su un pendio innevato molto aperto e fuori dal bosco. Il pendio iniziale è medio ma non presenta particolari difficoltà. Ad un certo punto il pendio si rende più dolce e sulla destra è possibile ammirare i tipici “cason” ovvero le baite utilizzate in passato dagli abitanti come deposito attrezzi per lo sfalcio dei prati montani. Vanno a creare una sorta di villaggio sui pascoli tant’è vero che è stata edificata anche una piccola chiesetta.
Proseguendo la salita il pendio alterna tratti pianeggianti a tratti in salita il tutto circondato da un panorama a 360°
Spingendosi ancora più in alto il tragitto si sposta verso destra in un ambiente di macereto perciò in mezzo a massi caduti in antichità dalle cime vicine. Il pendio continua ad essere vario ma con pendenze non molto impegnative
Giunti ai piedi di Forca Rossa vi è un ultimo “strappetto” in salita di circa 150 metri per poi giungere in località Forca Rossa.
Da qui il panorama è assolutamente splendido e si possono ammirare le cime che circondano la Val del Biois e la valle di Franzedàs.
Per la discesa ripercorre in linea di massima il percorso della salita, ma si può spaziare abbondantemente vista la conformazione dell’ ambiente.

Dislivello 670 metri Tempi di percorrenza 4 /5 ore
Per iscrizione in sede SAT o Tel. 3402348071 Paolo entro venerdì sera.

DATA: 17 febbraio 2014
TITOLO: Gita sci alpinistica -ciaspole Forca Rossa 23 /02 /2014
TESTO: Dopo una valutazione accurata abbiamo deciso di invertire le gite del Mulaz con la Forca rossa, per pericolo di valanghe, vedremo domenica se andiamo in cima o se restiamo più bassi comunque evitiamo i rischi inutili.
Questo itinerario è adatto sia per gli sci alpinisti che per gli amanti delle ciaspole.

Dal parcheggio l’itinerario inizia dietro la Baita Flora Alpina, su un pendio innevato molto aperto e fuori dal bosco. Il pendio iniziale è medio ma non presenta particolari difficoltà. Ad un certo punto il pendio si rende più dolce e sulla destra è possibile ammirare i tipici “cason” ovvero le baite utilizzate in passato dagli abitanti come deposito attrezzi per lo sfalcio dei prati montani. Vanno a creare una sorta di villaggio sui pascoli tant’è vero che è stata edificata anche una piccola chiesetta.
Proseguendo la salita il pendio alterna tratti pianeggianti a tratti in salita il tutto circondato da un panorama a 360°
Spingendosi ancora più in alto il tragitto si sposta verso destra in un ambiente di macereto perciò in mezzo a massi caduti in antichità dalle cime vicine. Il pendio continua ad essere vario ma con pendenze non molto impegnative
Giunti ai piedi di Forca Rossa vi è un ultimo “strappetto” in salita di circa 150 metri per poi giungere in località Forca Rossa.
Da qui il panorama è assolutamente splendido e si possono ammirare le cime che circondano la Val del Biois e la valle di Franzedàs.
Per la discesa ripercorre in linea di massima il percorso della salita, ma si può spaziare abbondantemente vista la conformazione dell’ ambiente.

Dislivello 670 metri Tempi di percorrenza 4 /5 ore
Per iscrizione in sede SAT o Tel. 3402348071 Paolo entro venerdì sera.
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